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Deplezione del coenzima Q10 e statine

Statine e via del mevalonato: cosa accade realmente all’organismo Le statine sono tra i farmaci più utilizzati al mondo per la gestione del colesterolo elevato e della prevenzione cardiovascolare. Il loro meccanismo d’azione si basa sull’inibizione dell’enzima HMG-CoA reduttasi, coinvolto nella via del mevalonato, un processo biochimico fondamentale non soltanto per la produzione del colesterolo, ma anche per la sintesi di numerose molecole indispensabili alla vita cellulare.

08/05/2026 16:03:00 | parafarmaciaovf

La via del mevalonato partecipa infatti alla produzione di coenzima Q10, dolicoli, squalene, terpeni e altri composti biologicamente attivi coinvolti nella funzione mitocondriale, nella sintesi proteica, nella protezione delle membrane cellulari e nel metabolismo energetico.

Il coenzima Q10 rappresenta uno degli elementi centrali di questo sistema. La sua riduzione può influenzare la produzione di ATP, la principale fonte energetica delle cellule, con un impatto particolarmente importante su tessuti ad alto fabbisogno energetico come cuore, cervello e muscoli.

Coenzima Q10 e funzione mitocondriale

Il coenzima Q10 non è soltanto un antiossidante. È un componente fondamentale della catena di trasporto degli elettroni all’interno dei mitocondri, strutture cellulari deputate alla produzione di energia.

Quando i livelli di coenzima Q10 si riducono, la produzione energetica cellulare può diventare meno efficiente. Questa condizione può associarsi a:

  • stanchezza persistente;
  • riduzione della performance fisica;
  • debolezza muscolare;
  • aumento dello stress ossidativo;
  • maggiore vulnerabilità cellulare.

Diversi studi scientifici hanno osservato come l’utilizzo prolungato di statine possa determinare una riduzione dei livelli di coenzima Q10, soprattutto nei soggetti più sensibili o predisposti.

Effetti collaterali delle statine e stress ossidativo

Tra gli effetti collaterali più frequentemente riportati durante l’assunzione di statine compaiono mialgie, debolezza muscolare, affaticamento e disturbi cognitivi. Sebbene non tutti i pazienti sviluppino queste problematiche, la letteratura scientifica continua a valutare il possibile ruolo della disfunzione mitocondriale e dello stress ossidativo.

Il cuore è uno degli organi più ricchi di mitocondri e dipende fortemente dalla produzione energetica cellulare. Per questo motivo il mantenimento di un corretto equilibrio ossidativo e bioenergetico rappresenta un aspetto fondamentale nella salute cardiovascolare.

Il vero problema cardiovascolare non sembra essere il colesterolo in sé, ma il contesto infiammatorio e ossidativo in cui esso si trova. Le LDL ossidate risultano infatti coinvolte nei processi aterosclerotici molto più dei semplici valori numerici del colesterolo totale.

Colesterolo, infiammazione e ossidazione lipidica

Il colesterolo svolge numerose funzioni biologiche essenziali. È coinvolto nella produzione degli ormoni steroidei, della vitamina D e nella struttura delle membrane cellulari.

Un approccio moderno alla prevenzione cardiovascolare considera quindi importanti non solo i valori lipidici, ma anche fattori come:

  • infiammazione cronica;
  • glicazione da eccesso di zuccheri;
  • stress ossidativo;
  • funzionalità mitocondriale;
  • qualità dell’alimentazione.

Gli zuccheri raffinati e l’iperinsulinemia possono favorire processi pro-infiammatori e aumentare la produzione di mediatori derivati dall’acido arachidonico. Al contrario, un’alimentazione equilibrata, ricca di proteine di qualità, grassi buoni e omega 3 adeguatamente protetti dall’ossidazione, può contribuire al mantenimento dell’equilibrio metabolico.

Omega 3, antiossidanti e protezione cellulare

Gli omega 3 EPA e DHA rappresentano nutrienti importanti per il benessere cardiovascolare, neurologico e cellulare. Tuttavia, proprio per la loro struttura chimica particolarmente insatura, risultano sensibili all’ossidazione.

Per questo motivo è fondamentale associare gli omega 3 a nutrienti antiossidanti come vitamina E, astaxantina e coenzima Q10, in modo da favorire una migliore protezione delle membrane cellulari e dei mitocondri.

L’astaxantina, in particolare, è uno dei carotenoidi più studiati per la sua capacità di contrastare lo stress ossidativo anche a livello neuronale.

Riso rosso fermentato e coenzima Q10

Anche il riso rosso fermentato merita attenzione. Pur essendo considerato un prodotto naturale, contiene monacoline strutturalmente simili alle statine. Di conseguenza può influenzare la stessa via metabolica del mevalonato e contribuire alla riduzione del coenzima Q10.

Per questo motivo è importante valutare sempre il supporto mitocondriale e antiossidante nei soggetti che assumono prodotti ipocolesterolemizzanti, naturali o farmacologici.

Supporto mitocondriale: un approccio integrato

La salute cellulare dipende dalla capacità dei mitocondri di produrre energia in modo efficiente. Per sostenere questo equilibrio possono risultare utili nutrienti coinvolti nella bioenergetica cellulare come:

  • ubiquinolo;
  • PQQ;
  • acetil carnitina;
  • acido alfa lipoico;
  • vitamine del gruppo B in forma attiva;
  • magnesio;
  • omega 3 adeguatamente protetti.

Un corretto stile di vita, insieme a un’alimentazione equilibrata e a un adeguato supporto nutraceutico, può contribuire al mantenimento della funzione mitocondriale e alla riduzione dello stress ossidativo.

Remitocondrial Plus OVF: supporto nutraceutico per energia e funzione cellulare

Nella vita moderna, caratterizzata da ritmi intensi, stress cronico, alimentazione disordinata e affaticamento mentale, sostenere la funzione mitocondriale rappresenta una strategia sempre più importante.

Remitocondrial Plus OVF nasce con l’obiettivo di supportare la bioenergetica cellulare attraverso una formulazione avanzata studiata per sostenere la produzione energetica, la protezione antiossidante e i naturali processi di rigenerazione cellulare.

La formulazione contiene 27 principi attivi selezionati per agire in sinergia sui principali meccanismi coinvolti nella salute mitocondriale e nello stress ossidativo.

Tra i principali attivi presenti troviamo:

Spermidina

La spermidina è una poliammina naturale coinvolta nei processi di autofagia cellulare, meccanismo fisiologico attraverso cui le cellule eliminano componenti danneggiati e favoriscono il rinnovamento cellulare. Numerosi studi stanno valutando il suo possibile ruolo nel supporto alla longevità e alla salute cerebrale.

Nicotinammide Riboside Cloruro

Precursore del NAD+, contribuisce ai processi bioenergetici cellulari e al supporto delle sirtuine, proteine coinvolte nei meccanismi di adattamento metabolico e riparazione cellulare.

Ubiquinolo – Coenzima Q10 attivo

L’ubiquinolo rappresenta la forma attiva e ad alta biodisponibilità del coenzima Q10. Svolge un ruolo centrale nella produzione di ATP e contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Complesso mitocondriale avanzato

La formula include inoltre D-ribosio, creatina, citrullina, acetil carnitina, vitamine B metilate, mioinositolo e trimetilglicina, nutrienti coinvolti nei processi energetici cellulari e nella fisiologica funzione metabolica.

Energia cellulare, stress ossidativo e benessere cardiovascolare

Sostenere i mitocondri significa aiutare l’organismo a produrre energia in modo efficiente, favorire la protezione cellulare e migliorare la capacità di adattamento allo stress fisico e mentale.

L’approccio funzionale ed epigenetico promosso dal Dr. Fabrizio Marrone punta proprio a supportare i meccanismi fisiologici dell’organismo attraverso nutrizione, stile di vita e nutraceutica avanzata.

Un corretto supporto mitocondriale può risultare utile nei cambi di stagione, nei periodi di intenso carico lavorativo, durante l’attività sportiva e in tutte quelle condizioni caratterizzate da aumentato stress ossidativo e ridotta vitalità.

Conclusioni

Il coenzima Q10 rappresenta uno dei principali protagonisti della produzione energetica cellulare. La sua riduzione può influenzare la funzione mitocondriale e aumentare la vulnerabilità allo stress ossidativo.

La prevenzione cardiovascolare moderna non può limitarsi esclusivamente al controllo dei valori lipidici, ma dovrebbe considerare anche infiammazione, equilibrio ossidativo, alimentazione e salute mitocondriale.

Sostenere i mitocondri significa lavorare alla base dell’energia cellulare e della vitalità dell’organismo.

OVF Remitocondrial Plus 420g ;Spermidina NAD... | parafarmaciaovf.it


Dr. Fabrizio Marrone
Farmacista esperto in nutraceutica ed epigenetica