Mitocondri e sistema immunitario: il legame nascosto
Può l'alimentazione rendere il sistema immunitario più efficiente? La risposta è sì, ma non nel modo che molti immaginano.
Oggi la ricerca scientifica ha dimostrato che il metabolismo cellulare e il sistema immunitario sono strettamente collegati. È proprio da questa connessione che nasce una disciplina relativamente recente: l'immunometabolismo, che studia come lo stato metabolico dell'organismo influenzi la capacità delle cellule immunitarie di riconoscere e contrastare virus, batteri e altri agenti patogeni.
Un organismo caratterizzato da infiammazione cronica, insulino-resistenza, elevato stress ossidativo e continui sbalzi glicemici tende infatti ad avere una risposta immunitaria meno efficiente rispetto a un organismo metabolicamente sano.
Low carb e salute metabolica: perché possono aiutare il sistema immunitario
Una dieta low carb ben formulata, ricca di proteine di qualità, grassi sani, verdure e fibre e povera di zuccheri raffinati, può favorire numerosi processi metabolici associati a una migliore funzionalità cellulare.
Tra i principali benefici documentati troviamo:
- miglioramento della sensibilità insulinica;
- riduzione dell'infiammazione cronica di basso grado;
- minore formazione di prodotti della glicazione avanzata (AGEs);
- riduzione dello stress ossidativo;
- maggiore efficienza della funzione mitocondriale.
Ed è proprio qui che entra in gioco uno degli organelli più importanti dell'intero organismo.
I mitocondri non producono solo energia
Per molti anni i mitocondri sono stati considerati semplicemente le centrali energetiche della cellula.
Oggi sappiamo che svolgono anche un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario.
Quando un virus entra in una cellula, i mitocondri partecipano all'attivazione di una proteina chiamata MAVS (Mitochondrial Antiviral Signaling), uno dei principali sistemi di allarme antivirale dell'organismo.
L'attivazione di MAVS favorisce la produzione degli interferoni di tipo I, molecole essenziali per avvisare le cellule vicine della presenza del virus e limitarne la replicazione nelle prime fasi dell'infezione.
In altre parole, un mitocondrio efficiente non produce soltanto più energia, ma contribuisce anche a una risposta immunitaria più rapida e coordinata.
Perché molti virus prendono di mira i mitocondri
I virus non possiedono un metabolismo autonomo.
Non producono ATP e non sono in grado di replicarsi senza utilizzare le risorse della cellula ospite.
Per questo motivo numerosi virus modificano profondamente il metabolismo cellulare.
In diversi modelli sperimentali è stato osservato che possono:
- aumentare il consumo di glucosio;
- alterare la funzionalità mitocondriale;
- incrementare la produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS);
- ridurre le riserve intracellulari di glutatione;
- interferire con alcune vie di segnalazione antivirali, compresa la proteina MAVS.
Il risultato può essere una minore produzione di energia, un aumento dello stress ossidativo e una ridotta efficienza della risposta immunitaria.
Nutraceutica e difese cellulari
L'obiettivo della nutraceutica non è eliminare un virus.
Il suo ruolo è sostenere il corretto funzionamento delle cellule e dei meccanismi fisiologici coinvolti nella risposta immunitaria.
Tra le sostanze maggiormente studiate troviamo:
N-Acetil-Cisteina (NAC), precursore del glutatione, uno dei principali sistemi antiossidanti intracellulari.
Vitamina D3, fondamentale per il normale funzionamento del sistema immunitario innato e adattativo. Adeguati livelli di vitamina D sono associati a una migliore risposta immunitaria.
Lattoferrina, glicoproteina naturalmente presente anche nel latte materno, capace di legare il ferro libero e di modulare diversi meccanismi coinvolti nelle difese dell'organismo. Alcuni studi suggeriscono anche un potenziale ruolo nel limitare l'ingresso di alcuni virus nelle cellule.
Vitamina C, indispensabile per il normale funzionamento del sistema immunitario e per la protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Quercetina ed esperidina, flavonoidi con proprietà antiossidanti e immunomodulanti.
Resveratrolo, studiato per il suo ruolo nel mantenimento dell'equilibrio redox e della funzione mitocondriale.
Coenzima Q10, elemento essenziale della catena respiratoria mitocondriale e della produzione di ATP.
PQQ (Pirrolochinolina Chinone), molecola studiata per il suo coinvolgimento nella biogenesi mitocondriale.
Acido alfa-lipoico, potente antiossidante capace di rigenerare altri sistemi antiossidanti dell'organismo.
Omega-3 EPA e DHA, importanti per la fluidità delle membrane cellulari e per i fisiologici processi di risoluzione dell'infiammazione.
Magnesio, cofattore di oltre 300 reazioni enzimatiche, indispensabile per il metabolismo energetico e la funzione muscolare.
Questi nutrienti non sostituiscono farmaci o terapie specifiche, ma possono rappresentare un valido supporto per mantenere efficiente il metabolismo cellulare e sostenere la fisiologica risposta immunitaria.
Anche lo stile di vita conta
L'alimentazione è solo uno dei tasselli.
Anche alcune sane abitudini possono contribuire al corretto funzionamento del sistema immunitario:
- mantenere adeguati livelli di vitamina D attraverso una corretta esposizione al sole e, quando necessario, tramite integrazione sotto consiglio del professionista;
- svolgere regolarmente attività fisica, preferibilmente combinando esercizi di forza e attività ad alta intensità compatibili con il proprio stato di salute;
- dormire a sufficienza;
- controllare lo stress cronico.
Stress prolungato ed elevati livelli di cortisolo possono infatti alterare il metabolismo energetico, aumentare lo stress ossidativo e favorire la riattivazione di alcuni virus latenti, come virus di Epstein-Barr, citomegalovirus e herpesvirus, già presenti nell'organismo.
La vera prevenzione inizia dalle cellule
Non possiamo eliminare completamente i virus dal nostro ambiente.
Possiamo però creare un organismo più resiliente.Meno zuccheri raffinati.
Minore infiammazione.
Mitocondri più efficienti.
Maggiore produzione di energia.
Risposta immunitaria più equilibrata.
La salute non dipende esclusivamente dall'aggressività del virus, ma anche dalla capacità delle nostre cellule di rispondere in modo efficace agli stimoli.
Ed è proprio su questo terreno che alimentazione, stile di vita e nutraceutica possono contribuire concretamente al mantenimento del benessere.
Dr. Fabrizio Marrone
Farmacista – Esperto in Nutraceutica